Il PAM si mobilita per il terremoto in Asia meridionale

Publisert 09 Oktober 2005

Il Cairo - 09-10-05 (comunicato stampa) - Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (PAM) sta mobilitando soccorsi urgenti per rispondere al terribile terremoto che ha colpito il Pakistan, l’India del nord e l’Afghanistan.

E’ programmato per martedì 11 ottobre un volo con aiuti alimentari per 120 tonnellate di biscotti altamente energetici, diretto in Pakistan.

I biscotti iper-proteici sono essenziali per fornire alle vittime di un disastro naturale un’alimentazione d’emergenza, soprattutto quando i sopravvissuti non hanno la possibilità di cucinare. I biscotti sono destinati a coprire i bisogni di circa 240.000 vittime per cinque giorni.

“Molte di queste persone sono già state quest’anno vittime di enormi disastri naturali. E’ dunque ancora più importante che non ci siano ritardi nella risposta della comunità internazionale” ha detto Amir Abdulla, Direttore Regionale del PAM per il Medio Oriente, l’Asia centrale e l’Europa dell’est.

Molte delle persone gravemente colpite dal terremoto di sabato hanno già dovuto subire le conseguenze di alluvioni e nevicate senza precedenti verificatesi lo scorso inverno, seguite da inondazioni e valanghe nel febbraio di quest’anno.

Il PAM sta attingendo al suo fondo per le emergenze per finanziare la spedizione e la distribuzione dei primi aiuti alimentari, fino a un totale di 500.000 dollari. Un appello per coprire i costi dell’operazione nella regione, relativi agli aiuti alimentari e alla logistica, potrebbe già essere lanciato nei prossimi giorni, a seguito di dati più precisi sui bisogni delle popolazioni colpite dal disastro.

Il PAM ha inviato oggi nelle zone più colpite (la Provincia della Frontiera Nordoccidentale, il Kashmir sotto l’amministrazione pakistana e le Aree nel Nord) alcune squadre, nell’ambito delle tre missioni di verifica rapida organizzate dal Disaster Management Team (UNDMT) delle Nazioni Unite.

Le capacità e l’esperienza logistica del PAM saranno essenziali nell’identificare nel modo più rapido possibile come far giungere aiuti d’emergenza ai sopravvissuti del terremoto, molti dei quali vivono in zone inaccessibili e montagnose. Sarà necessario l’impiego di elicotteri e camion per raggiungere città e villaggi isolati a causa delle frane.

Il terremoto, di magnitudo 7.4, ha devastato il nord del Pakistan causando, secondo una stima ufficiale del governo, 30.000 vittime.

Le zone maggiormente colpite sono la Provincia della Frontiera Nordoccidentale, i cinque distretti di Azad di Jammu, e lo stato del Kashmir, inclusa la capitale Muzaffarabad. Molti edifici, così come case di fango, sono crollati, causando numerose vittime e feriti.

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